Perdite vaginali: il colore segnala patologie e problemi, cosa verificare

Le perdite vaginali possono essere un problema diffuso e anche difficile da gestire perché derivante da condizioni molto differenti.

Per aiutarsi nella comprensione è molto importante verificare consistenza e colore e comunque sempre rivolgersi appena possibile al ginecologo per la diagnosi effettiva e gli esami di approfondimento.

Perdite vaginali
Perdite vaginali – Illecce.it

In alcuni casi le perdite sono normali e fisiologiche, in altri invece si tratta di infezioni o sono la manifestazione di alterazioni ormonali, per questo ci sono tantissime sfaccettature differenti.

Perdite vaginali: come capire di cosa si tratta

Le secrezioni vaginali quando sono chiare, in periodi specifici o comunque senza particolari manifestazioni come prurito e dolore, sono semplicemente una comune manifestazione e sono indice anche di buona salute.

Perdite vaginali
Perdite vaginali, quando sono un problema (ilecce.it)

Possono manifestarsi più o meno intensamente durante la gravidanza, l’ovulazione o quando si fa uso della pillola ma anche durante la menopausa, quindi tutti momenti in cui c’è un forte movimento ormonale. Possono essere trasparenti e quindi innocue oppure di colore diverso, come gialline o verdi, dando segno di una vera e propria infezione.

In generale le secrezioni non indicano una malattia, soprattutto quando sono trasparenti e lisce, non è patologico. Se hanno colori diversi o una consistenza più corposa, magari anche accompagnate da bruciore, prurito, rossore intimo allora probabilmente si tratta di altro.

Le perdite possono essere anche connesse ad un’infezione a trasmissione sessuale come il trichomonas vaginalis che, come riporta l’Istituto Superiore della Sanità è il più diffuso al mondo quindi è facile da contrarre soprattutto con rapporti non protetti. La metà delle infezioni è asintomatica, in altri casi invece i sintomi ci sono solitamente entro un mese dalla trasmissione effettiva. Questa infezione è una delle tante ma non è l’unica.

Quando ci sono delle perdite l’unico modo per essere certi è fare un tampone e quindi capire quali batteri o virus sono stati contratti o qual è il problema. Le perdite possono anche essere date dall’uso di medicinali, spirale, diabete, stress o lavande vaginali quindi è utile riferire tutto al medico affinché possa avere un quadro completo della condizione.

Oltre alla visita e al test eseguito con un tampone assolutamente indolore e molto rapido, che si può eseguire anche presso un laboratorio, potrebbero essere richiesti ulteriori approfondimenti come ad esempio la coltura per capire di quali batteri si tratta, oppure analisi del sangue o esami strumentali specifici nella zona quando c’è la possibilità che si tratti di altre patologie o che ci siano implicazioni differenti.

Impostazioni privacy