Condoni: sono ben 17 ed è una svolta senza precedenti

Nel nostro paese la situazione più che mai anomala, stando alle cronache politiche, riguarda il tema dei condoni.

Quello che è successo nel nostro paese negli ultimi mesi può essere considerato in qualche modo paradossale. Le promesse da parte del Governo, prima del suo insediamento, attraverso i vari leader politici, facevano pensare a una sorta di “tolleranza zero” in merito alle situazioni legate a evasione fiscale e altro. Di fatto, la realtà è stata ed è attualmente ben diversa.

Condono fiscale
Provvedimento Governo Meloni – illecce.it

Le ultime disposizioni che riguardano più che mai da vicino quelli che a tutti gli effetti rappresentano piccoli sotterfugi da parte dei cittadini, sembrano andare in senso del tutto contrario rispetto a quanto promesso in sede di campagna elettorale.

Condoni: cosa succede nel nostro paese

Al momento, il Governo guidato da Giorgia Meloni ha di fatto messo a segno una serie di operazioni che hanno portato alla bellezza di 17 condoni. Nello specifico tali misure hanno riguardato cartelle esattoriali, multe stradali e addirittura quelli che sono a tutti gli effetti eventuali guadagni in nero.

Modalità di calcolo della misura
Governo Meloni contro gli evasori?

Tra le ultime novità a marchio “Governo Meloni” troviamo, per esempio il “concordato preventivo biennale“. Nello specifico si tratta di uno strumento presente all’interno della Legge di Bilancio 2024. Il tutto porterà dal prossimo aprile una serie di proposte che la stessa Agenzia delle Entrate passerà a sottoporre a milioni di lavoratori con partita Iva.

Al centro di tutto ci sarà la richiesta di pagamento di quanto dovuto in base a quelle che sono le specifiche pendenze da parte dei cittadini. Nel momento in cui il contribuente stesso accetta la proposta, la base imponibile relativa resterà congelata per ben due anni. Le variazioni del caso saranno previste solo dinnanzi a una crescita dei guadagni superiore al 30%.

Prendere parte a questo specifico “programma” non sarà però facile. Una serie di parametri, infatti, andranno a qualificare eventualmente lo stesso contribuente. Il punteggio necessario all’interno della pagella Isa (Indice Sintetico di affidabilità fiscale) dovrà essere di almeno 8 per coloro i quali necessitano di assolvere ai vari obblighi tributari.

Cosi come immaginabile le proteste da parte delle forze politiche di minoranza e di parte dell’opinione pubblica, abbondano. Il motivo è semplice: secondo il comune dissenso non si fa abbastanza per sconfiggere davvero l’evasione fiscale, e purtroppo, la stessa azione dell’esecutivo testimonia pienamente questa linea di pensiero. Ci si attende di più in quest’ambito dal Governo Meloni. Le speranze di milioni di cittadini al momento sembrano essere state tradite abbondantemente.

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