Smartphone, perché alcuni non hanno il caricabatterie compreso al momento dell’acquisto? Il motivo è sorprendente

Da un po’ di tempo non si trova più il caricabatterie compreso nell’acquisto del nuovo smartphone e non solo. Ma vi siete mai chiesti perché?

Oggigiorno è davvero difficile immaginare una vita senza smartphone, ma il caricabatterie non è di certo da meno. Viviamo ormai quasi tutto il tempo col cellulare in mano che è diventato a tutti gli effetti un’estensione del nostro braccio. Non stupisce mica quindi se siamo sempre alla ricerca di una presa disponibile, anche nei posti più improbabili, per caricare lo smartphone.

Perché non si trovano più caricabatterie
Da diversi anni non si trovano più i caricabatterie compresi nell’acquisto del nuovo smartphone – Ilecce.it

Anche perché – e questo soprattutto a seguito dalla pandemia e dell’incremento del lavoro da remoto – il cellulare si è trasformato in un vero e proprio mezzo di lavoro per i dipendenti che comunicano con clienti, colleghi e superiori con WhatsApp o e-mail nella maggior parte dei casi, motivo in più quindi per avere il telefono sempre al 100%. E quando sopraffatti dalla stanchezza dimentichiamo perfino di mettere lo smartphone in carica per tutta la notte, trovarlo scarico il giorno seguente può generare non poca preoccupazione.

Va da sé quindi che il caricabatterie efficiente e con la carica veloce sia un oggetto più che prezioso. Tuttavia da diversi anni quando si acquistano nuovi device, il caricabatterie non è più compreso e si è “costretti” a usare quello del cellulare precedente. Dietro questa scelta da parte delle aziende però si nasconde un motivo abbastanza serio.

Perché non si trova più il caricabatterie in dotazione quando si compra il cellulare?

Alla base della scelta di Apple e Samsung, ovvero due colossi nel mercato degli smartphone, c’è una scelta sostenibile e votata al rispetto dell’ambiente. In questo modo, infatti, le due aziende si impegnano a ridurre il proprio impatto ambientale su diversi livelli. Innanzitutto, si producono molti meno accessori disincentivando così lo spreco tecnologico buttando via ancora dispositivi elettronici valici nonché funzionanti che non fanno altro se non alimentare la piaga dei rifiuti. Ma non solo.

Perché non si trovano più caricabatterie
Apple e Samsung hanno deciso di ridurre il loro impatto ambientale producendo meno caricabatterie – Ilecce.it

Scegliendo di produrre meno caricabatterie, è possibile inoltre ridurre sia il costo che l’impatto del sistema di logistica e trasporto di materiali emettendo meno anidride carbonica e gas che non fanno per nulla bene all’ambiente. Pur rimanendo quindi elevata sia la produzione di nuovi cellulari nonché il loro acquisto, sia Apple che Samsung hanno deciso (in parte) di correre ai ripari sacrificando proprio i caricabatterie in nome dell’ambiente portando le persone a usare solo gli adattatori già in loro possesso in un’ottica di riciclo e total green.

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