La profezia del banchiere spaventa: “Questo è il periodo più pericoloso”

Le parole di un noto banchiere lasciano senza parole e soprattutto pongono un forte punto interrogativo sul futuro dell’economia mondiale.

Il mondo, negli ultimi tre anni, ha davvero attraversato il buio più totale. Sembrerà un ritornello che ormai si ripete da anni, ma in fondo, è così.

Le parole del noto banchiere che insinuano tanti punti interrogativi
Le parole del noto banchiere che insinuano tanti punti interrogativi-ilecce.it

Dall’emergenza Covid, molte cose sono cambiate, e l’economia mondiale vive tra dubbi e incertezze che non sono affatto salutari.

È un periodo davvero difficile, tra inflazione e altri problemi che incidono pesantemente sull’economia. Certo, finora le banche stanno resistendo, ma ci sarebbe il dubbio su quanto possa durare.

Il punto non riguarda soltanto la questione Covid, ma tutte le altre vicissitudini che stanno preoccupando il mondo, a partire dalla guerra tra Russia e Ucraina, che da tempo ormai sta creando diverse tensioni e ripercussioni economiche non indifferenti.

Lo stesso si sta ripetendo con la guerra tra Israele e Palestina, che sta tenendo banco negli ultimi giorni e che sta incidendo non poco sull’aumento dell’inflazione, che potrebbe restare a livelli molto elevati.

La profezia del banchiere che spiazza tutti

Lui è Jamie Dimon ed è il CEO della JP Morgan, una delle banche più importante non solo negli Stati Uniti, ma di tutto il mondo.

La profezia del banchiere che lascia di stucco
Jamie Dimon, CEO JP Morgan (ansa foto)-illecce.it

Dimon ha recentemente presentato i conti trimestrali della sua banca, che hanno dato risultati davvero confortanti, oltre le aspettative.

Si parla, addirittura, di un utile netto di 13,151 miliardi di dollari, ovvero il 35% in più se paragonato allo stesso periodo dell’anno scorso.

Questo perché la banca ha beneficiato di aumento dei tassi di interesse, condizioni di credito agevoli, e l’aver acquisto First Republic Bank.

Nonostante questa situazione apparentemente, positiva, il banchiere si è detto cauto e soprattutto, non ha nascosto le proprie preoccupazioni in merito al futuro economico mondiale.

Quello che più lo rende cauto è proprio la congiuntura geopolitica e macroeconomica, tanto da definire l’attuale periodo, il più rischioso a cui il mondo abbia assistito da decenni.

Nonostante negli Stati Uniti consumatori e aziende Usa siano in salute, il timore è un altro, ossia, come spiega ancora Dimon, «la persistente tensione del mercato del lavoro e i livelli di debito pubblico estremamente elevati, con il più grande deficit fiscale mai registrato in tempo di pace», che «aumentano il rischio che l’inflazione rimanga elevata e che i tassi di interesse crescano ulteriormente».

Oltretutto, la guerra in Ucraina e le tensioni tra Israele e Palestina, potrebbero incidere in modo ancora più ampio su mercati di energia e alimenti. Nonché, infine, sul commercio mondiale e rapporti geopolitici. Un periodo, dunque, che desta grandi timori.

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