La pensione per chi è stata sempre casalinga: doppia novità INPS

Doppia novità dell’Inps per tutte le casalinghe che non hanno mai svolto lavori al di fuori dell’ambiente domestico. 

Novità non solo per i lavoratori ma anche per le casalinghe. L’Inps ha comunicato di recente due cambiamenti. Vediamo cosa succederà nel 2024.

Pensione casalinghe novità
Importanti novità per le casalinghe/ Ilecce.it

Quello della casalinga è forse uno dei lavori più duri e faticosi al mondo. La casalinga, infatti, non deve timbrare un cartellino quando entra in ufficio e quando esce: il suo ufficio è la casa e l’orario è senza fine. Una casalinga, specialmente se sposata e con figli, inizia a lavorare la mattina appena si sveglia e termina solo quando va a dormire la sera.

In Italia, per il momento, non esiste uno stipendio per le casalinghe ma da qualche anno esiste una pensione appositamente dedicata a questa figura. In pratica,una volta raggiunta l’età pensionabile, anche chi non ha mai lavorato fuori casa, può ottenere un assegno previdenziale mensile. E, di recente, l’Inps ha comunicato una doppia novità per il prossimo anno.

Pensione per le casalinghe: cosa cambierà

Doppia novità per le casalinghe a partire dal 2024. L’Inps ha appena annunciato che dal prossimo anno ci saranno due cambiamenti. Vediamo insieme di cosa si tratta.

Come funziona la pensione casalinghe
Come cambierà la pensione casalinghe/ Ilecce.it

Partiamo con il precisare che, anche se si chiama “pensione casalinghe”, questa misura previdenziale non si rivolge solo alle donne. Possono fare richiesta anche gli uomini che non svolgono alcun lavoro da casa. I contributi sono su base volontaria e si può iniziare a fare i versamenti già a partire dai 16 anni e fino ai 65. Si può versare quanto si vuole ma non meno di 26 euro al mese.

Per ottenere l’assegno previdenziale una volta raggiunta l’età è necessario versare almeno 5 anni di contributi. E a che età si può andare in pensione? Dipende dall’importo. Se si è versato tanto da raggiungere una pensione pari almeno a 1,5 volte l’importo dell’Assegno sociale, allora si può ricevere l’assegno già a 57 anni. Diversamente si dovrà attendere di aver compiuto 65 anni.

Nel caso l’assegno previdenziale ottenuto fosse troppo esiguo per far fronte al carovita, si può chiedere che venga integrato con una parte dell’assegno sociale. L’integrazione verrà riconosciuta – fino ad arrivare ad un massimo di 503,27 euro, cioè l’importo dell’Assegno sociale stesso – solo se il reddito lordo annuo del soggetto richiedente è inferiore a certe soglie e solo dopo che una persona avrà raggiunto i 67 anni di età. 

Di recente è stata comunicata una doppia novità proprio riguardo la pensione per le casalinghe. L’Agenzia delle Entrate, in accoglimento della richiesta da parte dell’Inps, ha deciso che, dal 2024, verranno soppresse due causali contributo da F24. Nel dettaglio si tratta delle seguenti due causali:

  • la causale “PCAS”, utile per i “Versamenti al fondo pensioni casalinghe”;
  • la causale “PSCO”, utile, invece, per i “Versamenti al fondo pensioni casalinghe – aziende convenzionate”.
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