Il nuovo Superbonus è colossale e si finanzia direttamente col PNRR: famiglie felici

Il Superbonus potrebbe tornare con nuove misure vantaggiose e legate al Pnrr? Le ultime notizie in tal senso sono davvero interessanti

Lo smantellamento del Superbonus 110% ha generato malconento in chi sperava di poterlo sfruttare anche nel 2024. Se nel corso del 2023 l’agevolazione per ristrutturare casa abbattendo i costi è stata di fatto già cancellata fatto salvo per i condomini con lavori avviati entro una data prestabilita, tutto cambierà durante il prossimo anno quando l’incentivo prevederà detrazioni al 70% e criteri di accesso stringenti.

Superbonus 110 addio, le novità per il 2024
Nuovo superbonus legato al pnrr, cosa cambia nel 2024 (ilecce.it / fonte ansa)

Il percorso di revisione del Pnrr potrebbe però essere foriero di buone notizie da questo punto di vista. Palazzo Chigi ha spiegato di aver optato per uno smantellamento del bonus allo scopo di andare a superare le criticità e le distorsioni generate da esso.

Superbonus 110 addio, ma cosa succederà grazie al Pnrr? In arrivo ottime notizie per gli italiani

Nell’attesa di capire cosa succederà per ciò che riguarda i crediti bloccati, i fondi provenienti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza permetteranno di dar forma ad un nuovo Superbonus. Si parte dal presupposto che il 110 non esiste più e con esso vengono a sparire anche cessione del credito e sconto in fattura; inoltre non sono previste proroghe di alcun tipo ed negli anni successivi al 2024 l’aliquota dovrebbe calare ulteriormente passando al 60%.

Superbonus nell'ottica della direttiva green
I destinatari delle nuove agevolazioni saranno le famiglie (ilecce.it / fonte ansa)

Ma dall’Europa arriva la direttiva Case Green che potrebbe rivoluzionare molti aspetti legati alle agevolazioni sugli interventi di ristrutturazione in ottica di sostenibilità ambientale delle case. Considerato il fatto che in Italia il 40% delle abitazioni (su un totale di 12,4 milioni di edifici residenziali per 32 milioni di abitazioni) è stato costruito prima del 1970, si tratta di un aspetto di primaria importanza.

Le agevolazioni che potrebbe prevedere un rimborso direttamente dal Pnrr, anche se è tutto da definire in tal senso, saranno rivolte alle famiglie. Complessivamente dovrebbe trattarsi di 1,3 miliardi di euro che potranno andare a beneficio dei nuclei familiari a basso reddito e dei giovani; utilizzandoli per interventi di efficientamento energetico sia “degli immobili di edilizia abitativa pubblica” che per i condomini. Non finisce qui perché in futuro potrebbe essere prevista una riforma generale delle detrazioni: cambierà l’approccio che, come anticipato dal Pniec, il Piano nazionale integrato energia e clima, diventerà “integrato ed efficiente”, concentrando in poche misure, o in una soltanto, i vari incentivi ad oggi disponibili.

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