C’è un folletto dispettoso che ne combina di ogni: la storia del “Laurieddhu”, lo spiritello salentino

Hai mai sentito parlare delle leggende sul folletto dispettoso del Salento? Pare che si diventa ancora a fare i suoi scherzi alle persone!

Vi è mai capitato di entrare in una casa e sentire una strana presenza o di avere la sensazione che qualcuno vi stia osservando? Probabilmente si sarà trattato del dispettoso folletto salentino. Avvicinando i vecchietti seduti sulle panchine delle assolate piazze dei borghi salentini, non è impossibile sentirli affermare di aver visto con i loro occhi u Municieddhru o quantomeno gli effetti del suo disastroso passaggio.

chi è il folletto dispettoso del Salento
Si dice che nel Salento ci sia un folletto molto dispettoso (ilecce.it)

Il suo nome cambia di paese in paese, nella città di Lecce è conosciuto come Laurieddhu o Lauru, nel nord Salento prendeva il nome di Uru, mentre nel sud veniva chiamato Monacieddhru o Scazzamureddhru. Il suo aspetto pare sia molto molto particolare: alto più o meno quanto un bambino di 3 anni con delle grosse orecchie a punta. Si dice abbia occhi vispi e nerissimi e che sopra i suoi scarmigliati capelli sfoggi un prezioso cappello a punta, per alcuni rosso o per altri nero. Ai più giovani potrebbe ricordare un hobbit di tolkeniana memoria. Anche se non è malvagio, con le persone poco meritevoli può diventare molto dispettoso. Infatti si tramanda che non infesti un luogo, benché sia un assiduo frequentatore delle campagne, dei boschi, di case e soprattutto delle stalle, ma si leghi e perseguiti un determinato individuo o una famiglia poco simpatica.

I dispetti dello spiritello

Quali sono i dispetti che di solito fa questo spiritello? Si dice che chi fissa negli occhi u Municeddhru sarà paralizzato per po’ di tempo, diventando vittima dei suoi scherzi. Le sue vittime preferite sono i cavalli, ghiotti di biada come loro: si dice che intrecci le loro code così intensamente che risulta poi difficile, se non dopo molto tempo, scioglierle, oppure che privi un cavallo del suo cibo dandolo ad un altro comportando la fame per l’uno e l’ingrasso per l’altro.

questo folletto può fare molti dispetti secondo la leggenda
Pare che il Municeddhru si diverta a importunare sia gli animali che gli umani (ilecce.it)

 

Inoltre si diverte spennare galline e oche, a far cagliare il latte, a scuotere oggetti facendo baccano, ed a solleticare gli esseri umani nella notte. Alcune volte può importunare le giovani donne intrecciando i loro capelli lunghi o facendo volare i panni da loro stesi. Tra gli scherzi più amati da questo spiritello c’è quello di sedersi sul petto degli uomini dormienti, facendo loro mancare il respiro; se invece si tratta di donne, si siedono sul loro seno provocando sogni alquanto lascivi. Come abbiamo detto i guai arrivano se qualcuno gli sta poco simpatico. Il Municeddhru infatti, può anche rubare i soldi delle persona che gli sta antipatica e donarli a chi gli sta più simpatico!

Come liberarsi del Municeddhru?

Ebbene, si racconta che solo privandolo del suo cappello all’alba (essendo imprendibile la notte e scomparendo di giorno) diventi tenero, buono e persino piagnucolante. Privo del suo berretto, il Municeddhru, si ritroverà a promettere qualsiasi tesoro prezioso pur di riaverlo. Ma attenzione nonostante si dice che sai il guardiano di nascondigli di tesori inimmaginabili, è bene farsi consegnare la ricompensa prima di rendergli il cappello. Questo perchè potrebbe capitare che u Municeddhru, riottenuta la refurtiva, si farà beffe del malcapitato tra capriole e prese in giro. Esistono alcune storie popolari che parlano di come scacciarlo via. Secondo la tradizione, infatti, bastava mangiare del formaggio in bagno.

Insomma sono solo storie di paese o c’è un fondo di verità? Son sappiamo dirlo, ma è sempre meglio essere preparati!

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