Tour guidati d’autunno: Scoprire Lecce con la guida Gabriella

#ilecceTOUR
BENVENUTI A LECCE!
A cura di Gioia Perrone

ilecce 1

Il flusso dei turisti nel centro storico, anche a settembre, è assai vivace. Ogni mattina le guide esperte e gentili della Cooperativa Theutra – Gabriella, Lara, Pina, Giuliana, Fabio – organizzano e coordinano piccoli e grandi gruppi provenienti da tutta Italia e da molte altre nazioni. Fa ancora un bel caldo e la giornata, che inizia con un buon caffè in ghiaccio con latte di mandorla, è ricca di spunti, di storie e di volti curiosi di conoscere la storia e le bellezze della città che hanno scoperto da poco, Lecce.

Oggi mi lascio andare come fossi anche io una turista e rubo qualche scatto da questo classico e imprescindibile tour, guidato dalla sorridente Gabriella, alla scoperta della storia di Lecce in pillole, e che fa tappa ai suoi più importanti monumenti che lasciano sempre senza fiato.

lecce 4

Ci incontriamo tutti davanti all’Infopoint Thutra-ilecce di Corso Vittorio Emanuele, un breve appello, ci siamo tutti? bene, mappe alle mano si parte subito alla volta di Piazza Duomo, una delle piazze più belle d’Italia. Si è subito avvolti dalla storia e dalle sue affascinanti stratificazioni.

ilecce 5

Gabriella racconta le antiche origini della terra salentina, i suoi confini geografici, la presenza dei Messapi, primissimi abitanti del Salento, provenienti dall’Illiria, e la successiva dominazione romana che ha trasformato Lecce in un “municipio” che venne denominato Lupiae. Siamo in Piazza Duomo, il cuore barocco e religioso della città. Tra le piazze italiane è certamente una delle più belle, per la scenografia complessiva e lo spazio: ci circondano nel loro biancore tipico della pietra leccese la cattedrale del Duomo, con al centro la statua di Sant’Oronzo e le edicole laterali con le statue di San Giusto e San Fortunato (i santi patroni della città), i palazzi del Vescovado e del Seminario, il Campanile.

Per dirla con Mario Praz: “Una solenne oasi di pace  e di fasto”.

ilecce 9ilecce 6

All’ingresso della piazza, in cima ai propilei, realizzati nel Settecento da Emanuele Manieri, regna lo sguardo di grandi statue di santi come sentinelle che attendono e monitorano il flusso delle genti, annusano l’aria, sentono il cambio dei tempi.

19

Ma appena entrati ciò che forse più colpisce è il campanile, che svetta altissimo per 72 metri.

Costruito da Giuseppe Zimbalo su volere del Vescovo Luigi Pappacoda tra il 1661 e il 1682, anticamente e fino all’800 tra le sue più importanti funzioni c’era quella di torre d’avvistamento: da lassù si poteva scorgere il mare, controllare l’arrivo eventuali assalti e fino a tempi relativamente recenti sotto la cupola maiolicata, risiedeva sempre una sentinella.

ilecce 10

Entrare nella cattedrale è una esperienza davvero emozionante, un senso di grandiosità e multi-sensorialità invade chi guarda.

Gli altari sono ben dodici, oltre il maggiore, con colonne tortili, ricche di fiori, frutta, uccelli, che racchiudono tele di grande valore artistico e significato religioso, di autori differenti. Tra le storie narrate da Gabriella mi incanto ad osservare i particolari del grande altare dell’Immacolata, con il suo tripudio di motivi, forme, luminescenze. L’altare è stato realizzato per grande parte in pietra leccese e foglia oro, la pietra leccese insieme all’immancabile cartapesta erano i materiali più reperibili sul territorio e dunque meno costosi, inoltre molti altari leccesi custodiscono statue e rappresentazioni religiose realizzati proprio in carta pesta, anche per via della leggerezza e la trasportabilità che garantivano alle statue dei santi da sempre portati in giro a spalla durante le processioni.

ilecce15[in foto: l’altare dell’Immacolata e un suo particolare]

DSCN8438

[in foto: tela nell’altare dedicato a Sant’Oronzo, particolare]

Successiva tappa, nella bella piazzetta Vittorio Emanuele è stata la Chiesa di Santa Chiara con il suo particolarissimo soffitto realizzato in cartapesta e poi l’immersione nel concentrato di storie di Piazza Sant’Oronzo.
La piazza è stata per lunghissimo tempo principale luogo di incontro e scambio dei Leccesi, crocevia di storie antiche che vedono anche la forte presenza di Venezia. Il suo antico nome era Piazza dei mercanti e Il Sedile, (oggi punto informativo principale di Lecce), fu commissionato nel ‘500 dal veneziano Pietro Mocenigo, sindaco di Lecce e chiamato così perché era appunto il luogo dove il sindaco della città riceveva.

Gabriella ci fa notare lo stemma del leone con le ali aperte, simbolo della potenza veneziana, sulla splendida chiesetta di San Marco al ridosso del sedile.

DSCN8247

ilecce 16

Alcuni momenti in cui Gabriella ci racconta delle storie di Piazza Sant’Oronzo e dell’Anfiteatro Romano

DSCN8449DSCN8458

La tappa alla BASILICA DI SANTA CROCE  e la CARTAPESTA

Per tutta la strada che da su Largo dei Celestini, dove sorge la maestosa Basilica di Santa Croce, le botteghe artigiane della cartapesta hanno le porte aperte e le mensole ricolme di figure della tradizione contadina o religiosa. Sono i pupi, realizzati con le tecniche antiche dei cartapestai, che costruiscono prima i manichini in paglia e filo di ferro  e poi preparano il composto da modellare con “cartapaglia” bagnata con acqua, farina e solfato di rame. Una lavorazione preziosa e delicata che dura molti giorni, ci spiega Maria, un’artigiana sulla porta della sua bottega che mostra al nostro gruppo un passaggio della lavorazione di un motivo floreale.

ilecce17

DSCN8475

Mani che impastano e lavorano, modellano, ritorcono, creano curve, sbuffi, così come i maestri costruttori della grande basilica, dove il barocco si è espresso in una forza straordinaria, con i suoi motivi, le sue onde, le sue pieghe, le sue creature sacre e profane scolpite nella pietra leccese.

Santa Croce, costruita tra il 1549 e il 1646 grazie ai più celebri architetti locali, da Riccardi, a Zimbalo, a Penna e il meglio delle maestranze si intagliatori e scalpellini della pietra leccese, è l’espressione più alta del barocco leccese, un barocco che non ha paragoni, non osservandone i canoni, rispetto a quello che si sarebbe sviluppato nelle altre città italiane.

DSCN8497ilecce 18

DSCN8493

Il tour con Gabriella è stato ricchissimo di aneddoti e molto divertente, ho scoperto tantissime cose e sono rimasta incantata da luoghi che pensavo di conoscere e che custodiscono storie straordinarie.

Un tour semplice, estremamente piacevole e consigliatissimo anche a chi vive la città quotidianamente, non solo a chi viene da fuori!

Ci salutiamo con le degustazioni gratuite a cura di Salento d’Amare
Che voglio di più?
Magari un altro tour durante il weekend! In città oppure in giro per il Salento 🙂

Chiama per prenotare il tuo tour guidato: 0832.246517 / 0832. 242099

Consulta i servizi su: www.turismo.ilecce.it

ilecce 20

 

 

 

 

ilecce.it è un progetto di Cooperativa Theutra e Oasimed, comunicazione imovepuglia.tv

Per prenotare le visite guidate a Lecce e nel Salento www.turismo.ilecce.it 

Prenotazione sale e contatti Castello Carlo V www.turismo.ilecce.it/prenotazione-sale-e-contatti