Tour guidati d’autunno: dentro l’Anfiteatro Romano di Lecce

#ilecceTOUR
a cura di Gioia Perrone
Eccoci qui per un altro tour guidato in città
e qualche idea per il weekend!

Facile dire di conoscere l’Anfiteatro Romano, ma siete mai scesi tra le sue antiche vestigia ascoltandone la storia da una delle guide di ilecce?
È un’esperienza da fare, consigliata a tutti e soprattutto agli appassionati di archeologia!
In questa stagione è tutto ancora più piacevole quando il sole è ancora caldo ma non brucia, basta un paio di scarpe comode e accanto la gentilezza e la grande professionalità del nostro gruppo di guide 🙂  Lei è Lara

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L’anfiteatro si trova in Piazza Sant’Oronzo, tappa essenziale per i tour in città, una piazza che è stata stravolta e ridisegnata molte volte durante il susseguirsi delle epoche, dall’antica Lupiae dei romani ai giorni nostri. Ogni piazza ha i suoi misteri e le sue stratificazioni e qui si spazia dalle splendide architetture cinquecentesche, gli edifici dei primi del ‘900, le tracce di Venezia e la sua influenza sulla vita civile e architettonica della città, e i resti dell’antica Lupiae, il nome che aveva la città durante l’Impero Romano.

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Non è raro incontrare in centro artisti che prendono ispirazione dalla città stessa, come l’illustratrice giapponese Aiko Hatate, che abbiamo incontrato mentre ritraeva la piazza

Uno scrigno di storia giace sotto i nostri piedi

Era l’alba del secolo scorso quando casualmente, si scoprì la presenza di qualcosa di molto importante proprio sotto piazza Sant’Oronzo, durante i lavori per la costruzione della Banca D’Italia.
Erano i resti dell’Anfiteatro Romano, il massimo edificio teatrale conservato in Puglia, datato ad età augustea con rifacimenti sotto l’imperatore Adriano, che vennero portati alla luce grazie all’iniziativa dell’archeologo Cosimo De Giorgi fino alle soglie del ’40. Solo un terzo della struttura venne scavato perchè il resto si sviluppava sotto la Chiesa di Santa Maria delle Grazie ed altri importanti edifici storici.

Umanisti e studiosi fin dal ‘500 hanno cercato di portare alla luce pezzi di questa storia grandiosa. Il filosofo umanista Galateo, e poi anche M. Iacopo Antonio Ferrari, nelle loro opere parlarono di queste bellezze sepolte, Ferrari scriveva così:  “Lecce mostra dentro del suo corpo e proprio nella sua Piazza le più belle reliquie della sua antichità”

Scegliamo la scalinata assieme a Pina, è lei che ci condurrà tra queste massicce vestigia e ci racconterà tra le pietre di tufo storie lontanissime di lottatori, animali, festeggiamenti, simboli apotropaici e passaggi misteriosi.

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Pina ci guida nell’Anfiteatro romano

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Guardiamo dal basso la colonna svettante di Sant’Oronzo, che ci da le spalle, secondo alcuni calcoli si dice che l’Anfiteatro Romano, riuscisse a contenere quasi 25.000 spettatori. Oggi è un suggestivo contenitore culturale per spettacoli e manifestazioni artistiche per quasi tutto l’anno.

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Solitamente e anche nel caso della vecchia Lupiae, l’anfiteatro era collocato ai margini della città, in una posizione di cerniera tra l’abitato e il territorio. Per la sua realizzazione In parte venne scavato il banco roccioso sottostante, così da reimpiegare nella costruzione le pietre ed il materiale estratto, in parte su arcate realizzate con la tecnica di costruzione denominata opera quadrata, basata sulla sovrapposizione di possenti blocchi squadrati e che è stata rintracciata in molti scavi  e resti risalenti almeno dal IV secolo a.C.

Ritrovarsi ad ascoltare Pina al centro di questa enorme arena, sotto un cielo azzurro e pieno di vaporose nuvole bianche fa un certo effetto. Cosa succedeva in queste arene durante i raduni e gli spettacoli (i Ludi), è entrato un po’ nell’immaginario comune anche grazie al cinema 🙂

Ogni Anfiteatro offriva diversi generi di “spettacolo” in base alla zona geografica, al gusto dell’imperatore e al volere del popolo. Nell’Anfiteatro di Lecce è possibile farsi un’idea dei giochi che si svolgevano qui nell’arena attraverso il ritrovamento di alcuni rilievi su blocchi di marmo che adornavano il podio intorno all’arena. Questo fregio, diviso in cinquantasei frammenti, riporta delle scene di caccia (venationes) e troviamo rappresentati oltre ai “cacciatori”, moltissime varietà di animali cani, lepri, tori, cervi, lupi, cinghiali, pantere, leoni, orsi, e perfino un elefante e un rinoceronte.

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Salutiamo Pina un po’ accaldati ma soddisfatti, questa è senza dubbio una delle cose da sperimentare in città, consigliata a tutti ovviamente, anche un ottimo modo di trascorrere qualche ora con i bambini, se non sono ancora troppo piccoli! Chiedete info e prenotate un tour all’Anfiteatro! (0832.246517)

UN RUSTICO LECCESE
+ UN CONSIGLIO PER QUESTO WEEKEND

Insieme a qualcosa di fresco da bere, rigorosamente come aperitivo o pranzo leggero, perchè chi non mangia un buon rustico leccese non può dire di aver visitato Lecce 🙂

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Se dal centro storico vuoi partire per scoprire i luoghi più belli di Puglia e Salento puoi farlo affittando il tuo minivan! Si parte con un minimo di quattro persone e gli itinerari sono tanti e tutti bellissimi (l’escursione prevede il solo servizio transfer). Questo weekend ti consigliamo una meta classica e indimenticabile:

ilecce.it è un progetto di Cooperativa Theutra e Oasimed, comunicazione imovepuglia.tv

Per prenotare le visite guidate a Lecce e nel Salento www.turismo.ilecce.it 

Prenotazione sale e contatti Castello Carlo V www.turismo.ilecce.it/prenotazione-sale-e-contatti

Una giornata in Valle d’Itria
alla scoperta della patria dei trulli e
delle città bianche

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Tappe principali: OSTUNI, MARTINA FRANCA, CISTERNINO, LOCOROTONDO, ALBEROBELLO

Prenota l’escursione

[email protected] – Tel. +39 0832 521877 – cell. +39 392 6906999