Cinema, arte e visioni. Un dialogo con Celeste Casciaro

Ha esordito nel film Il miracolo e nel pluripremiato In grazia di Dio, diretto da suo marito Edoardo Winspeare, ha raggiunto ulteriore popolarità: Celeste Casciaro è una donna dalla bellezza antica e dal talento innato. È spontanea e ha uno sguardo intenso. L’abbiamo incontrata per dialogare sul suo lavoro e su Lecce.

Come Adele – la protagonista del film In grazia di Dio, Celeste Casciaro è “una donna che più salentina non si può”. In cosa consiste a tuo parere la “salentinità”?

Solo da poco ho preso veramente coscienza della mia identità salentina. Prima d’ora ero una donna del sud, magari vicina ad una identità più generale come quella mediterranea. Da quando si fa un gran parlare del Salento, ho riflettuto su quello che prima per me era normale. Con la premessa che l’identità è una faccenda complessa direi che quella salentina – anzi nel mio caso del Capo di Leuca – è un’identità che rispecchia un sentire femminile. Non è aggressiva; è diffidente e ospitale allo stesso tempo, nel senso che aspetta un momento prima di aprirsi – solo a Lecce si sente un’accoglienza più barocca –, in generale l’atmosfera è di riservatezza; è silenziosamente orgogliosa; è un sud dolce, dove raramente si raggiungono estremi di passione come in altre regione del mezzogiorno.

 

Celeste Casciaro e Edoardo Winspeare. Ph. Cosimo Cortese. Courtesy Saietta

Celeste Casciaro e Edoardo Winspeare. Ph. Cosimo Cortese. Courtesy Saietta

 

Cesare Brandi nel suo Pellegrino di Puglia racconta che “Quello in Puglia non è un viaggio ma tanti viaggi”, per sottolineare la varietà dei luoghi e delle storie che la riguardano. Quali sono i luoghi di questa regione che ami di più?

Trani e tutte le città romaniche del nord barese; Polignano; la Valle d’Itria, soprattutto Cisternino; gli ulivi secolari fra Fasano e Monopoli; la costa da Otranto a Leuca, le gravine di Massafra, i paesini del Capo di Leuca; Lecce; Taranto, per motivi a me molto cari.

Lecce è uno dei luoghi più amati negli itinerari culturali e turistici. Chiese, palazzi aristocratici, giardini segreti: cosa ti piace della città? Quali sono i luoghi a cui sei più affezionata?

Tutto il centro storico, una casbah con chiese, palazzi mai noiosi, vitale di giorno e di notte. Comunque se devo scegliere, Piazza del Duomo mi emoziona sempre.

Quali sono invece i luoghi della cultura della città a cui sei più legata: librerie, cinema, teatri, spazi espositivi?

Prima era il Cinema Santalucia, ora il DB d’Essai, ma devo confessare che vivendo a 70 Km di distanza non lo frequento come vorrei. Poi se posso fare un nome di una casa privata direi quella di Alessandro e Brizia Valenti, le persone più ospitali e curiose di umanità che io conosca.

Ragioniamo su argomenti più golosi: dove mangiare bene a Lecce e soprattutto cosa degustare?

La mia tappa obbligatoria è “La cotognata leccese”, dove si mangia bene e mi sento a casa.

 

Celeste Casciaro con il produttore Alessandro Contessa. Courtesy Saietta Film

Celeste Casciaro con il produttore Alessandro Contessa. Courtesy Saietta Film

 

A breve uscirà Una vita in comune – l’ultimo film di Winspeare, scritto da Alessandro Valenti – di cui sei tra i protagonisti. Qualche anticipazione?

Io interpreto una consigliera comunale molto combattiva nel paese di Disperata. Il film è un affresco corale di questo paese triste, bello e poetico.

(a cura di L. Madaro)

 

In alto: Celeste Casciaro sul set di In grazia di Dio. Ph. Salvatore Bello